PROGETTO 2.0 BRAUNAU. L'esodo delle comunità di Dro, Drena, Ceniga, Pietramurata e Arco.

POSSIBILITA' DI SPEDIZIONE PER L'ITALIA

Esegui il versamento di 34 euro (libro + spese di spedizione) sul CC IT13U0801634760000001292236 intestato al Comitato Pro Chiesa S. Antonio di Dro, Cassa Rurale Alto Garda e mandaci via e-mail a: info@santantoniodro.it la ricevuta di pagamento con l'indirizzo della spedizione e a breve tempo manderemo il volume.

Lo potete trovare:

DRO:
- Edicola tabaccheria Trenti
- Edicola tabaccheria Piccini
- ORATORIO, dal primo marzo il Lunedì dalle ore 10 alle 12 e il Mercoledì dalle 17.30 alle 18.30

PIETRAMURATA:
- Minimarket Travaglia

CENIGA:
- Minimarket Bassi

DRENA:
- Supermercato Margherita

ARCO:
- Libreria CAZZANIGA - Via Segantini, 107;
- CHICA E IVAN tabacchi - Via S. Caterina, 40 (vicino alla Fioreria Ischia)

VALLE DI CAVEDINE:
- Famiglie Cooperative di: Cavedine, Vigo Cavedine, Lasino, Padergnone, Drena e Brusino

RIVA DEL GARDA:

- Libreria COLIBRI' - Blu Garden

TRENTO:
- Libreria ARTIGIANELLI, via Santa Croce

MORI:
- PERINI NICOLA - Piazza Cal di Ponte, 28

VALLE DI LEDRO:
- Edicola ROSA' EMILIANA - Piazza Obbedisco, Bezzecca

BOLZANO:
- Cartolibreria L. CAPPELLI - Piazza Vittoria
  • del Consiglio Provinciale Walter Kaswalder
    Consegna del Libro al Presidente del Consiglio Provinciale Walter Kaswalder
  • on. em. Mario Eichta
    Consegna del Libro al Viceconsole on. em. Mario Eichta
  • Vanessa Masè
    Consegna del Libro alla Consigliera Provinciale Vanessa Masè
  • del Comune di Dro
    Consegna del Libro alla Giunta del Comune di Dro
  • del Comune di Drena
    Consegna del Libro alla Giunta del Comune di Drena

Facendo seguito ad una serie di iniziative denominate “Progetto Memoria 2.0”, la comunità di Dro intendeva mettere sulle pagine di un libro quanto vissuto dalla propria gente in occasione dell’esodo dovuto allo scoppio della prima guerra mondiale. Si voleva non disperdere la ricca documentazione ritrovata, riferita all’esperienza di profughi, soprattutto nel campo di Braunau am Inn (A), riportando notizie, immagini e documenti inediti. Si è cercata la collaborazione con l’Associazione culturale “Il Sommolago” di Arco che già ha edito, negli anni scorsi, diverse pubblicazioni su questa tematica. La ricerca storica, avviata con il coordinamento del prof. Romano Turrini, ha portato alla valorizzazione di altri documenti che interessano sia la comunità di Dro che di Drena; sono soprattutto lettere, permessi di viaggio, testimonianze conservate nell’Archivio di Stato di Trento, negli archivi storici di Arco e Dro, nell’archivio diocesano di Trento oltre che in archivi famigliari. Ricca inoltre è la raccolta di immagini che hanno il pregio di essere immediatamente apprezzabili e significative.


Il volume è stato stampato (344 pagine), che sarà presentato prossimamente in formula virtuale, è sintesi di queste ricerche e prezioso strumento di memoria e di conoscenza, a beneficio anche delle giovani generazioni perché cresca in loro la consapevolezza di quanto tragica sia stata l’esperienza di profughi.
Il libro vede come coeditori il Comitato Pro Chiesa S. Antonio di Dro e l’Associazione culturale “Il Sommolago”.

 

Introduzione 

del Presidente Sebastiano Matteotti

È davvero sorprendente la storia raccontata in questo libro, perché a parlare sono i protagonisti “droati, cenigoti, drenoti e premuradi” e “archesi” dell’esodo verso l’Austria e in particolare verso la città di legno di Braunau am Inn e le altre località del distretto austroungarico. La memoria popolare ha saputo resistere. Questo è un libro che custodisce la memoria: si vuole ricordare alle nuove generazioni quello che è successo alle nostre comunità che hanno dovuto abbandonare i propri paesi e raggiungere una meta non conosciuta e lontana. Siamo stati profughi e abbiamo tenuto salde le nostre radici e abbiamo continuato a coltivarle e a fare comunità.

Noi oggi abbiamo l’eredità importante di fare memoria e di ricordare quello che è successo affinché tutto questo non accada di nuovo, in un’Europa unita nella pace. Abbiamo fatto ricordo con il “Progetto Memoria 2.0” che ha coinvolto il sistema delle associazioni dei nostri paesi e le realtà scolastiche con numerose iniziative.

Sfogliare questo volume, soffermarci in particolare sulla singola fotografia, le pagine di un diario o di una lettera, permette di entrare e di conoscere oltre che un capitolo di storia così importante per le nostre comunità, anche le storie personali dei nostri nonni, nonne, zie, cugine, di famiglie, di persone che hanno vissuto un’esperienza umana di sofferenza, ma allo stesso tempo di unione, di condivisione e di sentirsi comunità.

Questo libro nasce dalle ricerche di Romano Turrini, integrate da altri contributi di Claudio Quinzani, Michele Liboni, Florian Kotanko e da una straordinaria rassegna di testimonianze fotografiche e documentarie che ricordano un passaggio fondamentale nella storia dei nostri paesi del Basso Sarca. In modo molto efficace e documentato sono riusciti a ricomporre i ritagli di una storia che nel tempo è sfumata e dispersa, perdendo le realtà delle donne e degli uomini delle nostre comunità.

La storia da profughi nel disastro del primo conflitto mondiale ha avuto come drammatico risultato l’immenso sacrificio di tante perdite umane e allo stesso tempo l’infinito coraggio umano nella ricostruzione di paesi e nel ricomporre le comunità. Mi piacerebbe immaginare che in quelle baracche, nei momenti dove si pensava alla propria terra, al proprio paese, si pensasse alla “costruzione” della comunità e all’idea di far nascere un Comitato Pro Chiesa S. Antonio per ricostruire un paese segnato dalla guerra, come è stato per la chiesa di S. Antonio che fu danneggiata dalla forza delle armi. È simbolico che oggi, dicembre 2020, raccontiamo questa storia e il Comitato Pro Chiesa S. Antonio festeggi i cento anni di fondazione “In memoria delle Comunità 1920-2020”.

Il Comitato Pro Chiesa S. Antonio ringrazia il prof. Romano Turrini, appassionato studioso della nostra cultura, autore di diverse pubblicazioni, che da sempre è vicino e sensibile alle nostre attività. Un ringraziamento a quanti hanno collaborato a questa opera e che hanno creduto nel progetto, in particolare allo staff tecnico che ha raccolto questa eredità di custodi: Mariarosa Rizzonelli, Michele Liboni e il direttivo del Comitato Pro Chiesa S. Antonio Dro, Katia Mazzardi, Arturo Bortolotti, Mariarosa Tavernini, Vincenzo Sagnelli, Luca Foradori, Sergio Angeli e Alberto Miori.